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18/07/2016 | 10:18

Questa sera, in Piazzetta 'Padre Pio' a Casalabate - a partire dalle 19.30 - avverrà un incontro tra le persone in fuga da guerre e persecuzioni con la comunità salentina. Dopodiché, spazio all'esibizione del coro 'Made in World', composto da rifugiati e richiedenti asilo.


Una esibizione del coro 'Made in World'


Casalabate. Si discuterà di accoglienza integrata e migrazioni nel segno dell’incontro tra culture diverse, insieme alle persone in fuga da guerre e persecuzioni che il territorio salentino accoglie. Stasera infatti, a partire dalle 19.30, in piazzetta “Padre Pio” a Casalabate si terrà un nuovo appuntamento organizzato da Arci Lecce in occasione della Giornata del Rifugiato 2016. All’appuntamento interverranno la presidente del Comitato Territoriale di Arci Lecce, Anna Caputo, il sindaco di Trepuzzi Giuseppe Taurino, il presidente del Consorzio dei Comuni della Valle della Cupa Cosimo Valzano e Don Alessandro Scevola della parrocchia “Santa Famiglia”. L’associazione sarà promotrice dell’incontro tra la comunità dei rifugiati e richiedenti asilo, beneficiari di progetti di accoglienza integrata, e le istituzioni locali, in particolare il Comune di Trepuzzi e il Consorzio dei Comuni della Valle della Cupa.
 
Il momento di incontro e dibattito sarà seguito dall’esibizione del coro “Made in world”. Un’esperienza inedita, ricca di significati. Il coro “Made in the world” infatti – composto da ragazzi rifugiati e richiedenti asilo, come risultato delle lezioni svolte dal Maestro Ettore Romano, coadiuvato da Elisa Romano – nell’ambito dei laboratori che i beneficiari frequentano durante il loro periodo di permanenza all’interno dei progetti di accoglienza integrata gestiti da Arci Lecce. “Italia ascoltami! Italia, guidami! Italia aiutami! Dammi una nuova vita!” sono le significative parole da cui si è partiti per dare vita ad un brano inedito composto da Made in the world, che nel suo repertorio include anche l’interpretazione di numerosi testi musicali della canzone italiana e alcuni brani della tradizione musicale salentina. Il canto diventa così lo snodo di numerosi percorsi: di formazione musicale, di crescita culturale, di educazione alla responsabilità, di costruzione di relazioni interpersonali, di cambiamento personale e sociale dei rifugiati e del loro rapporto con il territorio.
 
La serata si protrarrà fino a tardi con la DanceHall del collettivo Adriatic Sound animato dalle produzioni di Rankin Lele, Papaleu con Morello selecta.  Fondata nel gennaio 2015, l’etichetta digitale Adriatic Sound rappresenta la passione per il ritmo in levare e la voglia di produrre musica di grande qualità. Attualmente in tour in tutta Italia con Richie Stephens and the Ska Nation Band, Rankin Lele e Papa Leu proporranno la loro DanceHall infuocata dal sapore salentino con Morello Selecta e il Team Adriatic Sound.

Per tutta la durata dell’iniziativa si terrà la mostra dei lavori realizzati dai beneficiari durante le attività laboratoriali che caratterizzano la loro permanenza sul territorio salentino. I rifugiati saranno poi lieti di offrire alla comunità locale, attraverso stand gastronomici, pietanze della tradizione culinaria dei propri paesi di provenienza preparati da loro stessi, per condividere e valorizzare, anche attraverso il cibo, l’interazione tra uomini e donne di culture diverse ma aperti all’incontro e all’arricchimento reciproco.




Il Coro 'Made in World'
L'esibizione del coro avvenuta lo scorso anno
Autore: A cura della Redazione

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