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17/07/2015 | 13:41

Vincenzo Serrati presenta 'La Costituzione Italiana in dialetto salentino', nell'ambizioso tentativo di divulgarne gli articoli in lingua dialettale, recuperando il senso di patria ormai dimenticato e rendendola fruibile ai più.


Il Tricolore


Casalabate. La lettura de “La Costituzione Italiana in dialetto salentino”, di Vincenzo Serrati, con incipit emblematico,“L’Italia ete na Repubblica Democratica fundata subbra la fatìa”, evoca la sensazione di una serata di luglio, in riva al mare, ad ascoltare come fossero racconti dei nonni, gli articoli, uno dopo l’altro.

L’obiettivo dell’autore, però, ha il fine ben più ambizioso di rendere il dialetto salentino veicolo divulgativo della nostra Carta Costituzionale. Il libro pubblicato da Congedo Editore e inserito nella collana “Biblioteca di Cultura Pugliese” è diviso appositamente in sezioni che consentono una lettura guidata e consapevole al lettore.

La “rivoluzione copernicana” del volume, così definita per sottolinearne la novità stilistica, è trattata nella prefazione, brillantemente redatta da Pascal Pezzuto, cui si aggiunge il contributo linguistico della docente di lettere Maria Diletta Martucci, sulle origini del dialetto salentino, e il tributo postumo a Italo Passante, cittadino squinzanese e autore de “L’idioma della mia gente”, da cui è tratta la fonologia dell’opera.Il libro desume i segni convenzionali indicativi della fonetica desunti dal “Vocabolario dei dialetti salentini” di Gerhard Rohlfs.

Oltre a una sezione dedicata alla morfologia, è di rilievo il contributo tecnico-scientifico dell’Avv. Raffaele Marzo dal titolo “La Costituzione Italiana: origini, storia e rinnovate sollecitazioni”.
Grazie alle note linguistiche a piè di pagina, il lettore può riscontrare una puntuale corrispondenza tra il dialetto squinzanese, utilizzato per “tradurre” la Costituzione Italiana, e gli altri dialetti salentini utilizzati da Leuca a Taranto. La completezza della pubblicazione, data proprio dai diversi contributi appena citati, la rende di indiscusso prestigio, oltre a renderne più agevole la lettura.

La scrittura del libro in dialetto rende familiare ed intima la lettura, i termini  recuperano antichi echi sopiti e il senso di patria, ormai lontano dal pensiero comune, sembra riaffiorare nell’animo di chi si approccia allo scritto, annullando la classica freddezza della legge in favore di una malleabilità restituita proprio dall’uso della lingua dialettale.

Nel panorama italiano, va ribadita l’orignalita dell’opera, unica nel suo genere, la cui presentazione avverrà domenica 19 luglio alle ore 20,30 nell’OratorioGiovanile “San Nicola” ex Nassa a Casalabate, all’interno della rassegna “Quattro Chiacchiere in Punta di Penna… Estate”. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Squinzano in collaborazione con la Pro Loco di Casalabate – Marina di Trepuzzi, l’Oratorio Giovanile “San Nicola”, la Città di Squinzano e l’Assessorato al Turismo. Dopo i saluti dell’Assessore al Turismo dott. Claudio Taurino, del Presidente della Pro Loco di Squinzano Mino Pierri, del Presidente della Pro Loco di Casalabate – Marina di Trepuzzi Ilio Spalluto, , il programma della serata prevede gli interventi del prof. Carlo Ciardo, docente di Diritto Pubblico all’Università del Salento e dell’autore del libro Vincenzo Serratì, moderatore della serata sarà il dott. Raffaele Marzo.

Il dubbio è che l’innovativa e interessante traduzione della Costituzione magistralmente redatta da Serrati, resti tra i volumi ammirati, accatastati e non letti, mentre solo comprendendone appieno la portata, la lettura potrà essere piacevolmente affrontata.




Autore: Irene Troisio

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